Siamo in un "Regime Parlamentare", che E.M. Cioran definì negli anni sessanta come: "Vergogna della Specie, simbolo di un'umanità esangue, senza passioni nè convinzioni, inadatta all'Assoluto, priva d'avvenire, limitata sotto ogni aspetto, incapace di elevarsi a quell'alta saggezza che mi insegnava che l'oggetto di una discussione era la polverizzazione del contraddittore - così considero io il Regime Parlamentare.
PS: Nel link segnalato trovate l'inno del PD.
G_
venerdì 12 ottobre 2007
giovedì 11 ottobre 2007
PDS
Prima PDS
Poi DS
Ora PD......
Domani SD?no, già fatto... e allora PS.. no neanche, non va bene.. Post scriptum.
Allora SP. Strada Provinciale.. no non va bene neanche questo.
DP?... DP com'è?... Democrazia Partitica. Sì questo è geniale. "Il nuovo soggetto politico democratico, nell'interesse dei cittadini. Evviva il DP, Democrazia Partitica".
Candidati:
tutti quelli che vogliono candidarsi per i Nuovo soggetto politico democratico partitico*
* Il 14 Dicembre 2010 alle Primarie del DP vota Giulio Andreotti come segretario nazionale e Silvio Berlusconi come segretario Regionale del Lazio, Umberto Bossi circoscrizione Romana, Marcello Dell'Utri Europa.
PS:
Desmond has his barrow in the market place...Molly is the singer in a band...Desmond says to Molly "Girl, I like your face"And Molly says this as she takes him by the hand...Ob-la-di ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on...Ob-la-di Ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on.Desmond takes a trolley to the jewelry store...Buys a twenty carat golden ring... (Golden ring)Takes it back to Molly waiting at the door...And as he gives it to her she begins to sing... (Sing)Ob-la-di ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on...Ob-la-di Ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on.In a couple of years they have built a home sweet home,With a couple of kids running in the yard,Of Desmond and Molly Jones... (Ha ha ha ha ha)Happy ever after in the market place...Desmond lets the children lend a hand...Molly stays at home and does her pretty face...And in the evening she still sings it with the band...Ob-la-di ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on...Ob-la-di Ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on.In a couple of years they have built a home sweet home,With a couple of kids running in the yard,Of Desmond and Molly Jones... (Ha ha ha ha ha)Happy ever after in the market place...Molly lets the children lend a hand...Desmond stays at home and does his pretty face...And in the evening she's a singer with the band...(Yeah), Ob-la-di ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on...(Yeah), Ob-la-di Ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on.And if you want some fun...take Ob-la-di-bla-da (Thank you)
Poi DS
Ora PD......
Domani SD?no, già fatto... e allora PS.. no neanche, non va bene.. Post scriptum.
Allora SP. Strada Provinciale.. no non va bene neanche questo.
DP?... DP com'è?... Democrazia Partitica. Sì questo è geniale. "Il nuovo soggetto politico democratico, nell'interesse dei cittadini. Evviva il DP, Democrazia Partitica".
Candidati:
tutti quelli che vogliono candidarsi per i Nuovo soggetto politico democratico partitico*
* Il 14 Dicembre 2010 alle Primarie del DP vota Giulio Andreotti come segretario nazionale e Silvio Berlusconi come segretario Regionale del Lazio, Umberto Bossi circoscrizione Romana, Marcello Dell'Utri Europa.
PS:
Desmond has his barrow in the market place...Molly is the singer in a band...Desmond says to Molly "Girl, I like your face"And Molly says this as she takes him by the hand...Ob-la-di ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on...Ob-la-di Ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on.Desmond takes a trolley to the jewelry store...Buys a twenty carat golden ring... (Golden ring)Takes it back to Molly waiting at the door...And as he gives it to her she begins to sing... (Sing)Ob-la-di ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on...Ob-la-di Ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on.In a couple of years they have built a home sweet home,With a couple of kids running in the yard,Of Desmond and Molly Jones... (Ha ha ha ha ha)Happy ever after in the market place...Desmond lets the children lend a hand...Molly stays at home and does her pretty face...And in the evening she still sings it with the band...Ob-la-di ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on...Ob-la-di Ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on.In a couple of years they have built a home sweet home,With a couple of kids running in the yard,Of Desmond and Molly Jones... (Ha ha ha ha ha)Happy ever after in the market place...Molly lets the children lend a hand...Desmond stays at home and does his pretty face...And in the evening she's a singer with the band...(Yeah), Ob-la-di ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on...(Yeah), Ob-la-di Ob-la-da life goes on brahhh...Lala how the life goes on.And if you want some fun...take Ob-la-di-bla-da (Thank you)
martedì 9 ottobre 2007
Non sono d’accordo (Storia di Pierluigi, Gianluca e Ilaria)
Sono contentissimo quando mi riescono gli esperimenti. Ultimamente ne ho fatto uno utile e divertente. Mi sono impegnato in un lavoro che non ha speranze: cercare di convincere i seguaci del PD a desistere dal loro intento di “partecipazione” – per modo di dire – “al processo di costituzione di questo nuovo soggetto politico democratico nell’interesse della gente… obladì olbladà!”, bravo Fassino, hai detto ancora “Democratico”.
Ci ho provato con tre soggetti diversi in genere, tipo e livello di partecipazione… obladì obladà.
Il primo è Pierluigi Severi, veterano della politica romana ad altissimi livelli, grande segretario romano del PSI ai tempi d’oro (tempi d’oro nel senso che tutto l’oro era dei socialisti); poi passato al “sogno di libertà” di Forza Italia, ma solo marginalmente. Non so cosa significa di preciso, ma così me l’hanno detta, “marginalmente”. Poi, da ultimo, Pierluigi, che stimo anche se conosco poco, sta cavalcando l’onda fassiniana (suo amico intimo) del socialismo riformista laico liberale, un po’ di destra, ma anche un po’ di sinistra, del magico fantastico PD.
Il secondo è un consigliere municipale, anzi no, il Presidente del Consiglio del VI Municipio di Roma per la precisione, che è diverso dal Presidente del Municipio. Una volta me l’ha spiegata la differenza: il Presidente del Municipio è tipo il Presidente del Consiglio, il Presidente del Consiglio del Municipio è tipo il Presidente della Camera. Margherita, cioè Santilli, Gianluca Santilli, questo il nome del Presidente del Consiglio Municipale, è della Margherita, non vi sbagliate, a lui piace Rutelli.
Il terzo, anzi, la terza, Ilaria. Una certa Ilaria. Una ragazza molto dolce e simpatica, amica mia di flirt e da poco, spero non da quando mi ha conosciuto, in preda a convintissime, ma poco convincenti, velleità politiche. Con la Margherita, non vi sbagliate. Stagista presso la Camera dei Deputati. Non conosce e non usa internet, anzi lo rinnega abbastanza. Una volta doveva scrivere una relazione su non so che cosa e venne a casa mia per farsi aiutare da me. Peccato non abbia conservato quelle prime due righe che scrisse di sua sponte, erano in una lingua strana. Ora scrive i discorsi a un chicchessia in Parlamento. Non è molto migliorata. Mi spiace di lei. Mi spiace perché è giovane, e non vorrei mai che il suo sogno venga deluso (o eluso?) dagli eventi. Da quali eventi?
Da quelli che io tento, ho tentato di spiegare ultimamente a questi miei amici (tanto per usare un pronome tipico diessino, giusto per infastidirli).
A dire la verità la delusione nell’avere dinanzi interlocutori incapaci di sostenere una discussione costruttiva e attenta rispetto alle mie argomentazioni di critica negativa verso il PD è stata più grande e più sconfortante di quella provata quando ho consolidato le stesse argomentazioni. Per dirla in modo diverso, la delusione nei confronti del PD cresce sempre più man mano che tento di aprire un dialogo con gli uomini e le donne che ne faranno – marginalmente – parte. L’unica risposta che ho ricevuto finora è stata: “Non condivido quello che dici”. E basta!? Ho le prove: ho due mail, l’una di Severi, l’altra di Santilli, e un sms (ovviamente) della ragazzetta, con la stessa terminologia, la stessa frase “Non sono d’accordo”… e nulla di più. Forse Veltroni ha accentrato anche questa di decisione, oltre al blocco delle liste e la scelta di ogni singolo componente delle stesse dal capo alla coda, ha scelto anche la frase da dire.
Come è possibile che si siano diffusi, senza l’utilizzo di internet, in così poco tempo, la risposta da dare ad ogni argomentazione critica nei confronti del PD?
Non ci sono idee, non ci sono risposte, forse Veltroni avrebbe potuto far dir loro: “La risposta, miei amici, è nel vento”…come Dylan. Bob Dylan ovviamente. Avrebbero fatto tutti più bella figura.
Il problema, credo, a questo punto è che tutta la massa che è intenta a prendere parte (passivamente) a questo progetto indefinito, non sappia bene quello che sta andando a fare la mattina nei posti in cui si reca per parlare, progettare, diffondere le cose inerenti al PD.
Non sanno davvero il motivo per cui è bene o è male fare il PD. Non sanno quali siano i difetti o i pregi del PD. Non sanno perché vogliono farne parte. Forse solo per inseguire una speranza di potere o di ideologia – quale? non mi è mai stato detto – fine a se stessa. Perché fa comodo. Ci si sforza poco, basta ripetere a memoria quello che dice Fassino e quando qualcuno argomenta contro, prontamente rispondere, “no, non sono d’accordo”. E tutto a posto così. Tanto chissenefrega. C’è Veltroni che ha il 70% a Roma, Zingaretti che ha il 60% nel Lazio… anche questo a memoria. A cosa corrispondono ste percentuali?
Sono sicuro che è così. Le mie argomentazioni sono sempre state di merito e, spero tecniche, non politiche o ideologiche. Non il “mi piace” o il “non mi piace”. Non m’importa se è bello o brutto. Mi importa se può fare danni o meno al Paese nel quale ho avuto la (s)fortuna di essere nato.
Può fare danni un partito che parte con sole contraddizioni e senza idee? Può fare danno un partito che vota al suo interno per le primarie con la stessa legge bestemmiata per un anno e mezzo di campagna elettorale? Ma se avevano detto che per colpa di questa legge non si poteva governare; allora vuol dire che non hanno intenzione di governare neanche col PD? Può fare danno un partito che si misura con schemi sociali e politici e temi vecchi, con uomini vecchi e stanchi, che ormai rantolano solo tra una querela e una “risposta al Direttore” del quotidiano di turno per cercare di difendersi dai fuochi incrociati della gente. Può far male un Partito in cui c’è il Fassino di turno che vuole allearsi con tutti, con la Leganord, con AN, con Marchionne, con tutti quelli contro cui io e Fassino stesso abbiamo abbaiato per cinque lunghi anni di agonia di Governo Berlusconi – le dichiarazioni le cito da fonti, non me le invento io. Si può avere fiducia di un partito che dichiara partecipazione e blocca le liste? Ci può essere giovamento da un Partito nato da due partiti che ora governano in questo barbaro modo? In quale modo? In nessun modo. Che fine ha fatto Rutelli? Il nulla cosmico.
Ilaria, la ragazzina di cui raccontavo sopra, mi ha detto un giorno, tutta contenta, quali fossero le proprie mansioni. Le sue mansioni alla camera dei deputati, da un anno a questa parte, riguardano solo ed esclusivamente attività inerenti al Partito Democratico. Come è possibile che stiamo spendendo soldi e tempo per occuparci di queste cose alla Camera? Come è possibile che, invece di governare, questa gente qui vada nelle piazze e in tv a parlare di come sarà bello il Partito Democratico? Ma non facevate prima a governare?, dato che siete già al Governo, qualcuno glielo ricordi! Si può avere fiducia di un Partito che dice di essere di sinistra, ma anche un po’ di centro, evviva Follini è dei nostri, Mastella no, è nel bosco; con un occhio a destra, laico, riformista, conservatore, liberale, cattolico, democratico, socialdemocratico, di estrazione cattosocialista, popolare europeo, socialista europeo, staccato dall’Europa, indipendente dall’Europa, con occhio forte all’Europa, basato sui bisogni della gente…
Ma queste non sono soggettività, questo non è tifo da squadra a cui si può rispondere con un’opinione, queste non sono idee o preconcetti, a queste cose non si risponde con uno sterile “Non sono d’accordo”, a queste cose non si è d’accordo o non d’accordo, sono cose dette, dichiarate, evidenti, che andrebbero al massimo corrette… Rispondetemi!
…e, vi prego, divertitevi anche voi a chiedere ad un PiDdino com’è il suo Nuovo Partito, lui vi risponderà, “No, è un Partito Nuovo!”. Basta!, non vi pare?
Gianluca Vecchio.
Ci ho provato con tre soggetti diversi in genere, tipo e livello di partecipazione… obladì obladà.
Il primo è Pierluigi Severi, veterano della politica romana ad altissimi livelli, grande segretario romano del PSI ai tempi d’oro (tempi d’oro nel senso che tutto l’oro era dei socialisti); poi passato al “sogno di libertà” di Forza Italia, ma solo marginalmente. Non so cosa significa di preciso, ma così me l’hanno detta, “marginalmente”. Poi, da ultimo, Pierluigi, che stimo anche se conosco poco, sta cavalcando l’onda fassiniana (suo amico intimo) del socialismo riformista laico liberale, un po’ di destra, ma anche un po’ di sinistra, del magico fantastico PD.
Il secondo è un consigliere municipale, anzi no, il Presidente del Consiglio del VI Municipio di Roma per la precisione, che è diverso dal Presidente del Municipio. Una volta me l’ha spiegata la differenza: il Presidente del Municipio è tipo il Presidente del Consiglio, il Presidente del Consiglio del Municipio è tipo il Presidente della Camera. Margherita, cioè Santilli, Gianluca Santilli, questo il nome del Presidente del Consiglio Municipale, è della Margherita, non vi sbagliate, a lui piace Rutelli.
Il terzo, anzi, la terza, Ilaria. Una certa Ilaria. Una ragazza molto dolce e simpatica, amica mia di flirt e da poco, spero non da quando mi ha conosciuto, in preda a convintissime, ma poco convincenti, velleità politiche. Con la Margherita, non vi sbagliate. Stagista presso la Camera dei Deputati. Non conosce e non usa internet, anzi lo rinnega abbastanza. Una volta doveva scrivere una relazione su non so che cosa e venne a casa mia per farsi aiutare da me. Peccato non abbia conservato quelle prime due righe che scrisse di sua sponte, erano in una lingua strana. Ora scrive i discorsi a un chicchessia in Parlamento. Non è molto migliorata. Mi spiace di lei. Mi spiace perché è giovane, e non vorrei mai che il suo sogno venga deluso (o eluso?) dagli eventi. Da quali eventi?
Da quelli che io tento, ho tentato di spiegare ultimamente a questi miei amici (tanto per usare un pronome tipico diessino, giusto per infastidirli).
A dire la verità la delusione nell’avere dinanzi interlocutori incapaci di sostenere una discussione costruttiva e attenta rispetto alle mie argomentazioni di critica negativa verso il PD è stata più grande e più sconfortante di quella provata quando ho consolidato le stesse argomentazioni. Per dirla in modo diverso, la delusione nei confronti del PD cresce sempre più man mano che tento di aprire un dialogo con gli uomini e le donne che ne faranno – marginalmente – parte. L’unica risposta che ho ricevuto finora è stata: “Non condivido quello che dici”. E basta!? Ho le prove: ho due mail, l’una di Severi, l’altra di Santilli, e un sms (ovviamente) della ragazzetta, con la stessa terminologia, la stessa frase “Non sono d’accordo”… e nulla di più. Forse Veltroni ha accentrato anche questa di decisione, oltre al blocco delle liste e la scelta di ogni singolo componente delle stesse dal capo alla coda, ha scelto anche la frase da dire.
Come è possibile che si siano diffusi, senza l’utilizzo di internet, in così poco tempo, la risposta da dare ad ogni argomentazione critica nei confronti del PD?
Non ci sono idee, non ci sono risposte, forse Veltroni avrebbe potuto far dir loro: “La risposta, miei amici, è nel vento”…come Dylan. Bob Dylan ovviamente. Avrebbero fatto tutti più bella figura.
Il problema, credo, a questo punto è che tutta la massa che è intenta a prendere parte (passivamente) a questo progetto indefinito, non sappia bene quello che sta andando a fare la mattina nei posti in cui si reca per parlare, progettare, diffondere le cose inerenti al PD.
Non sanno davvero il motivo per cui è bene o è male fare il PD. Non sanno quali siano i difetti o i pregi del PD. Non sanno perché vogliono farne parte. Forse solo per inseguire una speranza di potere o di ideologia – quale? non mi è mai stato detto – fine a se stessa. Perché fa comodo. Ci si sforza poco, basta ripetere a memoria quello che dice Fassino e quando qualcuno argomenta contro, prontamente rispondere, “no, non sono d’accordo”. E tutto a posto così. Tanto chissenefrega. C’è Veltroni che ha il 70% a Roma, Zingaretti che ha il 60% nel Lazio… anche questo a memoria. A cosa corrispondono ste percentuali?
Sono sicuro che è così. Le mie argomentazioni sono sempre state di merito e, spero tecniche, non politiche o ideologiche. Non il “mi piace” o il “non mi piace”. Non m’importa se è bello o brutto. Mi importa se può fare danni o meno al Paese nel quale ho avuto la (s)fortuna di essere nato.
Può fare danni un partito che parte con sole contraddizioni e senza idee? Può fare danno un partito che vota al suo interno per le primarie con la stessa legge bestemmiata per un anno e mezzo di campagna elettorale? Ma se avevano detto che per colpa di questa legge non si poteva governare; allora vuol dire che non hanno intenzione di governare neanche col PD? Può fare danno un partito che si misura con schemi sociali e politici e temi vecchi, con uomini vecchi e stanchi, che ormai rantolano solo tra una querela e una “risposta al Direttore” del quotidiano di turno per cercare di difendersi dai fuochi incrociati della gente. Può far male un Partito in cui c’è il Fassino di turno che vuole allearsi con tutti, con la Leganord, con AN, con Marchionne, con tutti quelli contro cui io e Fassino stesso abbiamo abbaiato per cinque lunghi anni di agonia di Governo Berlusconi – le dichiarazioni le cito da fonti, non me le invento io. Si può avere fiducia di un partito che dichiara partecipazione e blocca le liste? Ci può essere giovamento da un Partito nato da due partiti che ora governano in questo barbaro modo? In quale modo? In nessun modo. Che fine ha fatto Rutelli? Il nulla cosmico.
Ilaria, la ragazzina di cui raccontavo sopra, mi ha detto un giorno, tutta contenta, quali fossero le proprie mansioni. Le sue mansioni alla camera dei deputati, da un anno a questa parte, riguardano solo ed esclusivamente attività inerenti al Partito Democratico. Come è possibile che stiamo spendendo soldi e tempo per occuparci di queste cose alla Camera? Come è possibile che, invece di governare, questa gente qui vada nelle piazze e in tv a parlare di come sarà bello il Partito Democratico? Ma non facevate prima a governare?, dato che siete già al Governo, qualcuno glielo ricordi! Si può avere fiducia di un Partito che dice di essere di sinistra, ma anche un po’ di centro, evviva Follini è dei nostri, Mastella no, è nel bosco; con un occhio a destra, laico, riformista, conservatore, liberale, cattolico, democratico, socialdemocratico, di estrazione cattosocialista, popolare europeo, socialista europeo, staccato dall’Europa, indipendente dall’Europa, con occhio forte all’Europa, basato sui bisogni della gente…
Ma queste non sono soggettività, questo non è tifo da squadra a cui si può rispondere con un’opinione, queste non sono idee o preconcetti, a queste cose non si risponde con uno sterile “Non sono d’accordo”, a queste cose non si è d’accordo o non d’accordo, sono cose dette, dichiarate, evidenti, che andrebbero al massimo corrette… Rispondetemi!
…e, vi prego, divertitevi anche voi a chiedere ad un PiDdino com’è il suo Nuovo Partito, lui vi risponderà, “No, è un Partito Nuovo!”. Basta!, non vi pare?
Gianluca Vecchio.
venerdì 5 ottobre 2007
OGM.. ma siamo impazziti?!
Da tempo circola una grande movimentazione "anti-OGM", in particolare portata avanti da molte organizzazioni e sindacati agricoli, agroalimentari e del consumo. Di qualche giorno fa anche la notizia sui giornali e al TG1, di come il movimento fosse partito e si fosse sviluppato sulla rete.
Ho dei dubbi che il movimento sia partito dalla rete dato che a portarlo avanti c'è Coldiretti, Cia, Legacoop, Confcooperative, Coop ecc.., ma non è di questo che bisogna preoccuparsi, quanto più della poca attenzione che si sta facendo su un argomento che in pochi davvero conoscono (forse).
Dico questo perchè è possibile che nasce un movimento su un tema così importante e che avanza istanze così estreme (Italia Libera da OGM - il sommo male!?) e nessuno dibatte e si fa domande, anzi tutti firmiamo risoluzioni che non conosciamo.
Quello che chiedo qui ai blogger, ai meet-up, e, perchè no, a Grillo stesso è di mettere in moto un meccanismo di informazione e divulgazione di tutti gli aspetti legati al problema OGM per evitare, signori, di fare la stessa leggerezza che fu con IL NUCLEARE!
Spero che venga accolta la mia sollecitazione, tre milioni di firme non sono tante se a lavorarci su sono le rappresentanze imprenditoriali e ambientaliste. Dovremmo sbrigarci a formulare una proposta un po' meno estrema (forse).
PS: Caprotti è su di un panfilo. Ripeto, Caprotti è su di un panfilo.
Ho dei dubbi che il movimento sia partito dalla rete dato che a portarlo avanti c'è Coldiretti, Cia, Legacoop, Confcooperative, Coop ecc.., ma non è di questo che bisogna preoccuparsi, quanto più della poca attenzione che si sta facendo su un argomento che in pochi davvero conoscono (forse).
Dico questo perchè è possibile che nasce un movimento su un tema così importante e che avanza istanze così estreme (Italia Libera da OGM - il sommo male!?) e nessuno dibatte e si fa domande, anzi tutti firmiamo risoluzioni che non conosciamo.
Quello che chiedo qui ai blogger, ai meet-up, e, perchè no, a Grillo stesso è di mettere in moto un meccanismo di informazione e divulgazione di tutti gli aspetti legati al problema OGM per evitare, signori, di fare la stessa leggerezza che fu con IL NUCLEARE!
Spero che venga accolta la mia sollecitazione, tre milioni di firme non sono tante se a lavorarci su sono le rappresentanze imprenditoriali e ambientaliste. Dovremmo sbrigarci a formulare una proposta un po' meno estrema (forse).
PS: Caprotti è su di un panfilo. Ripeto, Caprotti è su di un panfilo.
giovedì 4 ottobre 2007
Chi paga la cultura?
La Cultura, in un paese dalla velleità democratiche e sociali, in uno Stato di persone che decidono di occuparsi mutualisticamente gli uni degli altri nel soddisfacimento delle diverse e molteplici esigenze che sorgono, deve essere supportata dalle Istituzioni Pubbliche, nel loro ruolo di distribuzione delle risorse. Se immaginiamo gli enti istituzionali - Stato, Regione, Provincia, Comune - come degli “hub” nelle quali si concentrano le risorse e la conoscenza che la comunità ha deciso di “condividere” (un po’ come accade per i sofware di filesharing - p2p) allora diventa molto semplice ipotizzare una concertazione nella distribuzione di tali risorse. Per dirla in un altro modo, se da una parte della società - da una parte sociale - proviene una richiesta ben specifica - esempio: gratuità dello Spettacolo Teatrale - e contemporaneamente una richiesta di risorse da parte di un’altra parte sociale - esempio: garanzia di risorse per le Compagnie Teatrali - allora l’Ente Istituzionale deve provvedere a risolvere queste esigenze. La cultura deve essere pagata dalle Istituzioni. Esse devono farlo sulla base di reali esigenze individuate e nella soluzione di problemi sociali volti all’emancipazione dell’individuo. Quest’ultima frase non è di contorno. Dico in breve perchè. Finanziare un evento come “La Notte Bianca”, che concentra la spesa pubblica per la cultura tutta in una volta sola, per di più orientata a grandi eventi e artisti già di indiscussa celebrità (e dall’indiscusso conto in banca ciccione) potrebbe non essere in linea con esigenze relamente provenienti dalla base sociale, che sono le persone nello specifico. Le amministrazioni pubbliche dovrebbero imparare a fornire soluzioni alle varie esigenze non decidendo sulla base di ciò che loro credono giusto ed opportuno o, peggio, sulla base di ideologie, preconcetti o pregiudizi, ma sulla base di una richiesta esplicita da parte dei soggetti coinvolti. Certo, al cittadino che di cultura non si interessa potrebbe non dare differenza concentrare tutte le risorse su due tre eventi grandi - Proietti, Battiato,… -, ma il Valore reale della spesa effettuato potrebbe non portare i benefici sperati. Diverso sarebbe se la Giunta Veltroni ad esempio avesse utilizzato un luogo - anche non necessariamente fisico, il sito internet ad esempio - per raccogliere opinioni, argomentazioni, richieste (e perchè no, anche insulti) sulle esigenze della Cultura a Roma e Provincia. Sulla base di queste informazioni provenienti dalla base sociale deliberare per esempio soluzioni differenti dalla “Notte Bianca”, e distribuire risorse ad un più ampio numero di soggetti.
G_
G_
mercoledì 3 ottobre 2007
Quattro domande
Non dico niente di nuovo, tuttavia ho due domande da fare:
- come accettare di stare in un partito che nasce con regole elettorali in tutto e per tutto identiche all’attuale legge elettorale procrastinata in campagna elettorale da lei e tutti i Ds e Dl, perché quelli della casa delle libertà avevano fatto una porcata. Vedete signori, nell’aprile 2006 ho esultato in piazza s.s. Apostoli sulle note di “alzati che si sta alzando la canzone popolare”…senza sapere che mi stavo riducendo lo stipendio e stavo decidendo per una paralisi del mio paese, economica, sociale ed istituzionale.
- Che significa di preciso partecipazione, forse avrò avuto un’istruzione troppo bassa per capire i dettagli di cui la nostra lingua è piena, ma cosa s’intende per partecipazione se le liste sono bloccate e l’Associazione di cui sono socio mi “consiglia” di votare Veltroni e Zingaretti alle segreterie nazionali e regionali. Chi l’ha deciso di preciso. Se io no, ne sono sicuro, bevo poco e non mi drogo, dunque ricordo di non averlo fatto, chi l’ha fatto?
- L’ultima, anche se ne avrei molte di più su questo esperimento del PD, diretta in particolare a Fassino, figura che mi affascina in questo periodo. Lei ha detto qualche settimana fa che è pronto ad alleanze con An, Leganord e, poi dopo anche con Marchionne. Insomma si allea con tutti per evitare di perdere gli onori da onorevole? Chi fa l’opposizione?, solo Rifondazione? È uno scherzo? O si scherzava durante la campagna elettorale nel 2006 contro lo schieramento dell’all’ora Governo in carica in cui c’era una forte componente di queste due fazioni? Quando di preciso scherzavate, quando avete dichiarato le alleanze o in campagna elettorale?
- Ma non è che aveva ragione Berlusconi a chiamarci coglioni?
- come accettare di stare in un partito che nasce con regole elettorali in tutto e per tutto identiche all’attuale legge elettorale procrastinata in campagna elettorale da lei e tutti i Ds e Dl, perché quelli della casa delle libertà avevano fatto una porcata. Vedete signori, nell’aprile 2006 ho esultato in piazza s.s. Apostoli sulle note di “alzati che si sta alzando la canzone popolare”…senza sapere che mi stavo riducendo lo stipendio e stavo decidendo per una paralisi del mio paese, economica, sociale ed istituzionale.
- Che significa di preciso partecipazione, forse avrò avuto un’istruzione troppo bassa per capire i dettagli di cui la nostra lingua è piena, ma cosa s’intende per partecipazione se le liste sono bloccate e l’Associazione di cui sono socio mi “consiglia” di votare Veltroni e Zingaretti alle segreterie nazionali e regionali. Chi l’ha deciso di preciso. Se io no, ne sono sicuro, bevo poco e non mi drogo, dunque ricordo di non averlo fatto, chi l’ha fatto?
- L’ultima, anche se ne avrei molte di più su questo esperimento del PD, diretta in particolare a Fassino, figura che mi affascina in questo periodo. Lei ha detto qualche settimana fa che è pronto ad alleanze con An, Leganord e, poi dopo anche con Marchionne. Insomma si allea con tutti per evitare di perdere gli onori da onorevole? Chi fa l’opposizione?, solo Rifondazione? È uno scherzo? O si scherzava durante la campagna elettorale nel 2006 contro lo schieramento dell’all’ora Governo in carica in cui c’era una forte componente di queste due fazioni? Quando di preciso scherzavate, quando avete dichiarato le alleanze o in campagna elettorale?
- Ma non è che aveva ragione Berlusconi a chiamarci coglioni?
Il Pd e le sue associazioni
Gentile Presidenti, gentili soci delle Associazioni per il PD,
sento l'esigenza di esprimere i miei sentimenti rispetto al tema "Partito Democratico", da ex-socio ed ex-frequentatore di alcune delle Vostre Associazioni e da cittadino preoccupato.
Ho aderito a questo progetto da svariati mesi e seguo da tempo il processo in corso sulla costituzione del PD e il mio scetticismo sul progetto si sta consolidando sempre più.
Quando ho aderito al progetto ero sinceramente e piacevolmente colpito per una serie di elementi ormai quasi tutti decaduti. Brevemente dico perchè.
Il progetto inizialmente ha visto una fase in cui c'era in corso un dibattito costruttivo, a mio avviso, in cui si parlava di un soggetto unitario che esprimesse e unisse in un corpo unico la rappresentanza politica di sinistra e la società civile con sensibilità di "sinistra". Si dibatteva su temi come la laicità, e bisognava decidere se fare un partito laico, si discuteva sull'ambiente, e il filone pareva appartenere anche a questa vocazione politica orientata molto alla soluzione di problemi ambientali che a cascata coinvolgono l'economia e la società, si dibatteva molto sull'Europa, siamo Socialisti Europei?, si dibatteva sulla democraticità dei processi decisionali, e via discorrendo.
Mi stimolava il confronto e intervenivo volentieri nei dibattiti. Ma, al momento della definizione delle regole per distribuire i poteri e i consensi - in fondo le regole servono a questo - ogni discorso si è arenato e non si parla più di nulla. Siamo in un calderone di sensibilità cattoliche, sociailste, riformiste, laiche, liberaliste, che, evidentemente non convivono bene insieme. Non si è mai più parlato di Europa e anche su questo tema importantissimo è calato il silenzio senza che decisioni fossero state prese. E' calato il gelo, più che il silenzio quando si è arguito che, le regole che stanno dietro alla costituzione del Nuovo Partito promosso dagli uomini che denigravano le politiche di centro destra e la loro legge elettorale, sono le stesse di quella fazione al principio alternativa e a cui ad ora sembra quasi che si voglia tentare un'apertura proprio su quei temi oggetto di scontro nell'infinita campagna elettorale scorsa. Loro intendono discutere insieme su riforme della legge elettorale, sulle riforme degli interni che ormai poco hanno a che fare con la sinistra, sulla Costituzione, sacra fino a pochi mesi fa. E ora addirittura Fassino mi parla di un'apertura alla Lega e all'Udc. Poi, così, a caso, dice che non vuole più le sue duecento euro in più. Fassino è in piena confusione.
Spero di non sembrare patetico se dico che mi sento offeso e non riesco a capire come le Associazioni della società civile non stiano rabbrividendo di fronte a tutto questo. Non c'è partecipazione, non c'è democrazia, non c'è volontà di cambiamento. Basta un'azione di reale democrazia diretta - mi riferisco alla legge di iniziativa popolare - per destabilizzare tutto. Forse Fassino ha solo paura, credo.
Il senso di quello che dico è in sintesi un rifiuto di quel progetto che doveva rinnovare in meglio il nostro Paese, doveva farsi da promotore di un attegiamento politico in cui è la politica che interpreta e risolve i problemi della gente. Io ora invece ho solo paura che questo soggetto politico, sempre che non imploda in sè stesso, vada a governare il mio paese. Pensare che l'alternativa, la cosa nuova che salverà il paese sia il PD, così fatto, e soprattutto la retorica di Veltroni, mi viene una faccia strana tipo la bocca che ride e gli occhi aggrottati, perchè non so se piangere o ridere. Se devo affidare le mie risorse, il mio Stato a chi ha già fallito per venti, quaranta anni, a chi poteva evitare i conflitti d'interesse e non l'ha fatto, a chi sta tramando accordi inimmaginabili, a chi si vuole unire a fazioni contro cui io ho creduto di lottare quando ad aprile 2006 ho speso quelle 100 euro - eccessive - per prendere un treno e tornare in Puglia a votare questa specie di "Centro-Sinistra", a chi fa leggi fasciste - scusate il termine - pur sostenendo di essere di sinistra (Giuliano Amato), a chi gioca a spostare poteri invece di fare le riforme, a chi utilizza la stessa legge elettorale che ha condannato e apostrofato come la grande falla del governo Berlusconi, a chi mi aveva detto che sarebbe finita la guerra e ne ha fatte altre due, a chi mi aveva parlato di liberalizzazioni, di riformismo e invece ormai non fanno altro che difendersi, perchè qualcosa si sta muovendo troppo vorticosamente intorno a loro e non possono far altro che difendersi.
Al contrario non so come una persona che abbia un'eta media possa stare dietro a questo progetto. Non capisco come una persona di media intelligenza possa schierarsi dalla parte di vecchi schemi e dinamiche politiche in via di estinzione. Come posso votare contro una legge elettorale truffa e poi aderire a un partito che la utilizza per bloccare le liste. Ma voi, "Società civile", non vi sentite offesi?
Come posso aderire a un progetto che è destinato a finire dall'"altra parte". Un progetto di partito dove ci stanno prendeno ancora una volta in giro perchè sono gli stessi che governano male adesso e che vogliono prendere un altro nome. E' un progetto politico che non ha un programma, non ha un senso, ha solo il senso di ristabilire un potere. E questi qui sono pronti davvero ad allargarsi a destra, sono pronti alla coalizione con FI, con la Lega. Perchè quello che riescono e possono fare ora è solo difendersi.
Posso io, sognori, ritrovarmi tra cinque anni a dannare il me di oggi? posso io ritrovarmi tra cinque anni in un minestrone nè di destra nè di sinistra? posso vivere con la stessa amara sensazione di tutti coloro che hanno votato nella prima repubblica la dc e il psi?
No grazie, già eccessiva l'onta che sopporto ad aver votato l'Ulivo nell'aprile 2006.
Questa lettera spero non appaia come una "lacrima mussiana", anche perchè io non esco da nessun partito dato che non ci sono mai entrato e non è neanche un sentimento che potrà destabilizzare chissà quanti animi, però è un appello reale a chi ha intenzione di entrare in questo pericoloso meccanismo. Pericoloso per il Paese. Non sono nato ieri per capire che ci sono ovunque dinamiche di potere, però forse la cosa che preferirei di più in questo momento è che questa lettera possa essere letta da qualcuna delle Associazioni, magari da quelle veramente civili, e non dalle svariate pseudo-associazioni civili fatte e supportate da Politici, Parlamentari, ex-socialisti che, terminato il sogno Craxiano e intrapreso quello Berlusconiano, hanno aderito a questa ulteriore illusione.
Se ancora c'è partecipazione almeno agli sgoccioli di questo processo, questa è la mia voce, voce che non è uscita durante gli ultimi dibattiti a cui ho assistito perchè la sensazione che ho avuto è stata di trovarmi di fronte a persone di cui indovino l'intelligenza, ma che trasudano un attegiamento di inutile nichilismo su qualcosa che può veramente ancora cambiare.
Vogliate accettare i miei più cordiali saluti, Gianluca Vecchio.
sento l'esigenza di esprimere i miei sentimenti rispetto al tema "Partito Democratico", da ex-socio ed ex-frequentatore di alcune delle Vostre Associazioni e da cittadino preoccupato.
Ho aderito a questo progetto da svariati mesi e seguo da tempo il processo in corso sulla costituzione del PD e il mio scetticismo sul progetto si sta consolidando sempre più.
Quando ho aderito al progetto ero sinceramente e piacevolmente colpito per una serie di elementi ormai quasi tutti decaduti. Brevemente dico perchè.
Il progetto inizialmente ha visto una fase in cui c'era in corso un dibattito costruttivo, a mio avviso, in cui si parlava di un soggetto unitario che esprimesse e unisse in un corpo unico la rappresentanza politica di sinistra e la società civile con sensibilità di "sinistra". Si dibatteva su temi come la laicità, e bisognava decidere se fare un partito laico, si discuteva sull'ambiente, e il filone pareva appartenere anche a questa vocazione politica orientata molto alla soluzione di problemi ambientali che a cascata coinvolgono l'economia e la società, si dibatteva molto sull'Europa, siamo Socialisti Europei?, si dibatteva sulla democraticità dei processi decisionali, e via discorrendo.
Mi stimolava il confronto e intervenivo volentieri nei dibattiti. Ma, al momento della definizione delle regole per distribuire i poteri e i consensi - in fondo le regole servono a questo - ogni discorso si è arenato e non si parla più di nulla. Siamo in un calderone di sensibilità cattoliche, sociailste, riformiste, laiche, liberaliste, che, evidentemente non convivono bene insieme. Non si è mai più parlato di Europa e anche su questo tema importantissimo è calato il silenzio senza che decisioni fossero state prese. E' calato il gelo, più che il silenzio quando si è arguito che, le regole che stanno dietro alla costituzione del Nuovo Partito promosso dagli uomini che denigravano le politiche di centro destra e la loro legge elettorale, sono le stesse di quella fazione al principio alternativa e a cui ad ora sembra quasi che si voglia tentare un'apertura proprio su quei temi oggetto di scontro nell'infinita campagna elettorale scorsa. Loro intendono discutere insieme su riforme della legge elettorale, sulle riforme degli interni che ormai poco hanno a che fare con la sinistra, sulla Costituzione, sacra fino a pochi mesi fa. E ora addirittura Fassino mi parla di un'apertura alla Lega e all'Udc. Poi, così, a caso, dice che non vuole più le sue duecento euro in più. Fassino è in piena confusione.
Spero di non sembrare patetico se dico che mi sento offeso e non riesco a capire come le Associazioni della società civile non stiano rabbrividendo di fronte a tutto questo. Non c'è partecipazione, non c'è democrazia, non c'è volontà di cambiamento. Basta un'azione di reale democrazia diretta - mi riferisco alla legge di iniziativa popolare - per destabilizzare tutto. Forse Fassino ha solo paura, credo.
Il senso di quello che dico è in sintesi un rifiuto di quel progetto che doveva rinnovare in meglio il nostro Paese, doveva farsi da promotore di un attegiamento politico in cui è la politica che interpreta e risolve i problemi della gente. Io ora invece ho solo paura che questo soggetto politico, sempre che non imploda in sè stesso, vada a governare il mio paese. Pensare che l'alternativa, la cosa nuova che salverà il paese sia il PD, così fatto, e soprattutto la retorica di Veltroni, mi viene una faccia strana tipo la bocca che ride e gli occhi aggrottati, perchè non so se piangere o ridere. Se devo affidare le mie risorse, il mio Stato a chi ha già fallito per venti, quaranta anni, a chi poteva evitare i conflitti d'interesse e non l'ha fatto, a chi sta tramando accordi inimmaginabili, a chi si vuole unire a fazioni contro cui io ho creduto di lottare quando ad aprile 2006 ho speso quelle 100 euro - eccessive - per prendere un treno e tornare in Puglia a votare questa specie di "Centro-Sinistra", a chi fa leggi fasciste - scusate il termine - pur sostenendo di essere di sinistra (Giuliano Amato), a chi gioca a spostare poteri invece di fare le riforme, a chi utilizza la stessa legge elettorale che ha condannato e apostrofato come la grande falla del governo Berlusconi, a chi mi aveva detto che sarebbe finita la guerra e ne ha fatte altre due, a chi mi aveva parlato di liberalizzazioni, di riformismo e invece ormai non fanno altro che difendersi, perchè qualcosa si sta muovendo troppo vorticosamente intorno a loro e non possono far altro che difendersi.
Al contrario non so come una persona che abbia un'eta media possa stare dietro a questo progetto. Non capisco come una persona di media intelligenza possa schierarsi dalla parte di vecchi schemi e dinamiche politiche in via di estinzione. Come posso votare contro una legge elettorale truffa e poi aderire a un partito che la utilizza per bloccare le liste. Ma voi, "Società civile", non vi sentite offesi?
Come posso aderire a un progetto che è destinato a finire dall'"altra parte". Un progetto di partito dove ci stanno prendeno ancora una volta in giro perchè sono gli stessi che governano male adesso e che vogliono prendere un altro nome. E' un progetto politico che non ha un programma, non ha un senso, ha solo il senso di ristabilire un potere. E questi qui sono pronti davvero ad allargarsi a destra, sono pronti alla coalizione con FI, con la Lega. Perchè quello che riescono e possono fare ora è solo difendersi.
Posso io, sognori, ritrovarmi tra cinque anni a dannare il me di oggi? posso io ritrovarmi tra cinque anni in un minestrone nè di destra nè di sinistra? posso vivere con la stessa amara sensazione di tutti coloro che hanno votato nella prima repubblica la dc e il psi?
No grazie, già eccessiva l'onta che sopporto ad aver votato l'Ulivo nell'aprile 2006.
Questa lettera spero non appaia come una "lacrima mussiana", anche perchè io non esco da nessun partito dato che non ci sono mai entrato e non è neanche un sentimento che potrà destabilizzare chissà quanti animi, però è un appello reale a chi ha intenzione di entrare in questo pericoloso meccanismo. Pericoloso per il Paese. Non sono nato ieri per capire che ci sono ovunque dinamiche di potere, però forse la cosa che preferirei di più in questo momento è che questa lettera possa essere letta da qualcuna delle Associazioni, magari da quelle veramente civili, e non dalle svariate pseudo-associazioni civili fatte e supportate da Politici, Parlamentari, ex-socialisti che, terminato il sogno Craxiano e intrapreso quello Berlusconiano, hanno aderito a questa ulteriore illusione.
Se ancora c'è partecipazione almeno agli sgoccioli di questo processo, questa è la mia voce, voce che non è uscita durante gli ultimi dibattiti a cui ho assistito perchè la sensazione che ho avuto è stata di trovarmi di fronte a persone di cui indovino l'intelligenza, ma che trasudano un attegiamento di inutile nichilismo su qualcosa che può veramente ancora cambiare.
Vogliate accettare i miei più cordiali saluti, Gianluca Vecchio.
Il peggior partito socialista d'Europa
Inizierei con Gaber. Perchè il mio scopo non è di essere autoreferenziale ma il più preciso e attendibile citatore di fonti del web. Le mie non sono opinioni, sono evidenze.
Su tutto.
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